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Vangelo del Giorno - A cura del Parroco don Valter

GIOVEDI' DELLA II SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

Lettura del Vangelo secondo Luca. Lc 5, 36-38

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei e agli scribi una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi».

Abbiamo ascoltato oggi la parabola del signore Gesù che parla del sapersi adattare a quella novità sconvolgente che è il suo vangelo, la sua storia, e perché uno riesca davvero a cogliere la novità presente nel Signore Gesù, deve riuscire anche a cambiare se stesso, ad essere adattabile.

È un vestito nuovo che ci vuole perché uno possa davvero riuscire ad accogliere questa stoffa nuova: non si può mettere la pezza nuova su un vestito vecchio: non regge, non ci sta dentro, alla fin fine resta solo il buco di questo vestito.

Così come per il vino nuovo: necessita di otri nuovi.

Così è della nostra vita cristiana: la nostra vita cristiana non può continuamente rigenerarsi su cliché semplicemente tradizionali, quasi a dire: "L'è semper staa inscì e allora el va ben inscì!".

No! Noi siamo chiamati davvero a cogliere continuamente quella volontà che chiede continuamente a noi di essere attuata.

La parola di Gesù ogni giorno rinnova in noi la sua novità straordinaria perché ogni giorno io sono chiamato a scegliere, a fare delle scelte nella mia libertà che mi chiedono di coniugare la volontà del Signore dentro i miei giorni, dentro le mie scelte.

Per cui ogni giorno io sono chiamato a diventare colui che si adatta continuamente alla volontà del Signore: non c'è una giornata in cui questa cosa non capiti e così il mio discernimento spirituale, il mio scegliere ogni giorno è scegliere semplicemente di riuscire ad adattarmi a Lui, di non resistere a Lui, è il saper leggere dentro la mia storia quei segni che Lui mi manda perché io posso intuire il suo volere e adattarmici.

Lasciarmi plasmare, lasciarmi conformare come la creta nelle mani del vasaio e permettere a Lui così di costruire me stesso, la mia storia, la mia identità.

Vorrei davvero pregare con voi oggi per coloro che hanno il compito di guidare la Chiesa, i vescovi in modo particolare perché, guidati dallo Spirito Santo, riescano davvero a cogliere i segni dei tempi per plasmare l'identità della Chiesa -  questa creta bella - che sembri più fedele alla volontà del Padre nella nostra storia.

Copyright 2017  Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa