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27 Apr 2017 19:01 - Renato Gozzi

CROSIO DELLA VALLE – PARROCCHIA S. APOLLINARE

 

MAGGIO 2017

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16 Apr 2017 23:04 - Renato Gozzi
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 E di seguito il Fortunato (di nome e di fatto) Vincitore....

 

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12 Apr 2017 18:35 - Renato Gozzi

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10 Apr 2017 13:48 - Guido Renda

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Vangelo del Giorno - A cura del Parroco don Valter

VI giorno dell’ottava di Pasqua
VENERDI IN ALBIS

Lo vedrete in Galilea.

Lettura del Vangelo secondo Marco. Mc 16, 1-7

In quel tempo. Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

Tre donne ci accompagnano oggi a comprendere meglio la sfolgorante luce della Pasqua di Gesù: sono Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome, che, mentre si recano a portare gli oli al sepolcro, danno inconsapevolmente voce a una domanda che è anche la nostra:

"Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro".

Spesso percepiamo come insormontabili le difficoltà della nostra fede, vorremmo sì, amare Dio e il prossimo proprio come Gesù ci ha insegnato, ma poi i condizionamenti culturali, sociali, le situazioni attuali della nostra vita paiono inamovibili, come quella pietra davanti al sepolcro.

Abbiamo proprio bisogno allora anche noi di incontrare quel giovane rivestito di una veste bianca, sfolgorante, che ci ammonisce con le parole del Vangelo: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il Crocifisso;

è risorto, non è qui, Egli vi precede, ditelo agli altri".

Questo angelo rappresenta bene, molto bene, tutti gli annunciatori del Vangelo oggi, coloro che, siano benedetti, ci aiutano a cogliere la presenza viva del Signore, non solo un cadavere cui portare l'omaggio della nostra devozione, l'unzione del nostro riconoscimento.

No, il Signore è vivo e ci precede e ci riporta al cuore pulsante della nostra fede, una fede pasquale.

La sua umanità è qui: Gesù viene chiamato il Crocifisso, il Nazareno, dunque con i connotati terreni della sua presenza, ma anche con la sua risurrezione, la sua divinità.

È questa la salvezza della nostra umanità, è questa la pienezza della nostra fede, solo testimoniando Gesù, solo andando dagli altri, lo potremo incontrare davanti a noi e gioiremo della sua Pasqua.

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