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17 Ott 2017 13:47 - Parrocchia

Avvisi -  15 Ottobre - 22 Ottobre - Cazzago e Inarzo

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17 Ott 2017 13:44 - Parrocchia

Avvisi  -  15 Ottobre - 22 Ottobre - Cazzago e Inarzo

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15 Ott 2017 08:08 - Parrocchia

IL PAPA: “SENZA CRESIMA SI È CRISTIANI A METÀ”

Carissimi, domenica 15 ottobre Sua Ecc. Mons. Agnesi [ ... ]

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15 Ott 2017 08:06 - Parrocchia

IL PAPA: “SENZA CRESIMA SI È CRISTIANI A METÀ”

Carissimi, domenica 15 ottobre Sua Ecc. Mons. Agnesi [ ... ]

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15 Ott 2017 08:04 - Parrocchia

Celebrazioni della settimana 15 - 22 Ottobre Cazzago e Inarzo DOMENICA 15 Ottobre FESTA DELLA DEDICAZIONE [ ... ]

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15 Ott 2017 08:02 - Parrocchia

Celebrazioni della settimana 15 - 22 Ottobre Cazzago e Inarzo DOMENICA 15 Ottobre FESTA DELLA DEDICAZIONE [ ... ]

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Riflessione della Settimana - 15 ottobre - a cura del Parroco

IL PAPA: “SENZA CRESIMA SI È CRISTIANI A METÀ”

Carissimi, domenica 15 ottobre Sua Ecc. Mons. Agnesi in 2 celebrazioni Eucaristiche celebrerà nella nostra Comunità Pastorale le Sante Cresime di 58 ragazzi. È un evento importante per tutti, per tutte le nostre parrocchie e per tutte le famiglie e non solo per i cresimandi e le loro famiglie. Vi lascio le parole di papa Francesco che ribadisce per tutti l’importanza di vivere la presenza dello Spirito in noi, cioè quello che abbiamo celebrato magari tanti anni fa e dunque da rinnovare ogni giorno.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno,

in questa terza catechesi sui Sacramenti, ci soffermiamo sulla Confermazione o Cresima, che va intesa in continuità con il Battesimo, al quale è legata in modo inseparabile. Questi due Sacramenti, insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico, che si chiama — l’“iniziazione cristiana” —, nel quale veniamo inseriti in Gesù Cristo morto e risorto e diventiamo nuove creature e membra della Chiesa. Ecco perché in origine questi tre Sacramenti si celebravano in un unico momento, al termine del cammino catecumenale, normalmente nella Veglia Pasquale. Così veniva suggellato il percorso di formazione e di graduale inserimento nella comunità cristiana che poteva durare anche alcuni anni. Si faceva passo a passo per arrivare al Battesimo, poi alla Cresima e all’Eucaristia.

Comunemente si parla di sacramento della “Cresima”, parola che significa “unzione”. E, in effetti, attraverso l’olio detto “sacro Crisma” veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l’unico vero “unto”, il “Messia”, il Santo di Dio. Il termine “Confermazione” ci ricorda poi che questo Sacramento apporta una crescita della grazia battesimale: ci unisce più saldamente a Cristo; porta a compimento il nostro legame con la Chiesa; ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1303).

Per questo è importante avere cura che i nostri bambini, i nostri ragazzi, ricevano questo Sacramento. Naturalmente è importante offrire ai cresimandi una buona preparazione, che deve mirare a condurli verso un’adesione personale alla fede in Cristo e a risvegliare in loro il senso dell’appartenenza alla Chiesa. La Confermazione, come ogni Sacramento, non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui. Egli lo fa infondendo in noi il suo Spirito Santo, la cui azione pervade tutta la persona e tutta la vita, come traspare dai sette doni che la Tradizione, alla luce della Sacra Scrittura, ha sempre evidenziato. Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi, sarà Lui lo stesso Cristo a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace. Pensate quanto è importante questo: per mezzo dello Spirito Santo, Cristo stesso viene a fare tutto questo in mezzo a noi e per noi. Per questo è importante che i bambini e i ragazzi ricevano il Sacramento della Cresima.

Cari fratelli e sorelle, ricordiamoci che abbiamo ricevuto la Confermazione! Tutti noi! Ricordiamolo prima di tutto per ringraziare il Signore di questo dono, e poi per chiedergli che ci aiuti a vivere da veri cristiani, a camminare sempre con gioia secondo lo Spirito Santo che ci è stato donato.

(Fonte: vatican.va)

Celebrazioni della Settimana - 15-22 Ottobre 2017 - Cazzago e Inarzo

Celebrazioni della settimana

15 - 22 Ottobre

Cazzago e Inarzo

DOMENICA 15 Ottobre FESTA DELLA DEDICAZIONE DEL DUOMO

  • ore 9.45 a Cazzago S. Messa (Gruppo P. Pio)
  • ore 11.15 a Inarzo S. Messa con Battesimo (Ettore)
  • ore 18.00 a Cazzago S. Messa

Lunedì 16 Ottobre

  • ore 8.30 a Cazzago S. Messa (def. Luigi e Ludovico)

Martedì 17 Ottobre

  • ore 8.30 a Inarzo S. Messa (def. Elda Robbiani Cancian)

Mercoledì 18 Ottobre

  • ore 8.30 a Cazzago S. Messa (def. Olimpia e Familiari)
  • ore 20.45 a Cazzago Adorazione Eucaristica

Giovedì 19 Ottobre

  • ore 8.30 a Inarzo S. Messa

Venerdì 20 Ottobre

  • ore 8.30 a Cazzago S. Messa (def. Ida Daverio)

Sabato 21 Ottobre VIGILIARE

  • ore 18.00 a Inarzo S. Messa (def. Vanetti Luigi, Sessa Natalina, Mello Ezechia, Cantelmo Anita)

DOMENICA 22 Ottobre I DOPO LA DEDICAZIONE DEL DUOMO

  • ore 9.45 a Cazzago S. Messa (def. Donata Ponzellini)
  • ore 11.15 a Inarzo S. Messa
  • ore 18.00 a Cazzago S. Messa (def. Castelli Rinaldo eNicolini Giulia)

ADORAZIONE A CAZZAGO

ADORAZIONE EUCARISTICA PARROCCHIALE A CAZZAGO

Atti da farsi in principio dopo l’esposizione del SS. Sacramento.

Tutti: “Signor mio Gesù Cristo, che per l’amore che portate agli uomini ve ne state notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e d’amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarvi; io vi credo presente nel Sacramento dell’altare; vi adoro dall’abisso del mio niente, e vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte, specialmente di avermi donato voi stesso in questo Sacramento, d’avermi data per avvocata la vostra santissima Madre Maria e d’avermi chiamato a visitarvi in questa chiesa. Io saluto oggi il vostro amantissimo cuore, ed intendo salutarlo per tre fini: Prima in ringraziamento di questo gran dono. Secondo per compensarvi tutte le ingiurie che avete ricevute da tutti i vostri nemici in questo Sacramento. Terzo intendo con questa visita adorarvi in tutti luoghi della terra, dove voi sacramentato ve ne state meno riverito e più abbandonato. Gesù mio, io v’amo con tutto il cuore. Mi pento d’avere per passato tante volte disgustata la vostra bontà infinita. Propongo colla grazia vostra di più non offendervi per l’avvenire; ed al presente miserabile qual sono io mi consacro tutto a voi, vi dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie. Da oggi avanti fate voi di me e delle mie cose tutto quello che vi piace. Solo vi cerco e voglio il vostro santo amore, la perseveranza finale e l’adempimento perfetto della vostra volontà. Vi raccomando le anime del purgatorio, specialmente le più devote del SS. Sacramento e di Maria santissima. Vi raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvatore mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del vostro amorosissimo Cuore e così uniti gli offro al vostro Eterno Padre e lo prego in nome vostro che per vostro amore gli accetti e gli esaudisca.”

VISITA I

Gesù vita

A GESÙ

Gesù nel santissimo Sacramento è sorgente di ogni bene: Venga a me chi ha sete (Gv 7, 37). Quale abbondanza di grazia hanno attinto i santi dalla sorgente del santissimo Sacramento, là dove Gesù dispensa i frutti della redenzione, come predisse il profeta: Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza (Is 12, 3). La contessa di Feria, che ebbe come maestro san Giovanni di Avila, divenuta clarissa, fu chiamata sposa dei santissimo Sacramento per le frequenti e lunghe meditazioni davanti a Gesù Eucaristico. Quando le chiesero cosa facesse in tante ore passate davanti all’altare: Vi starei tutta l’eternità - rispose - Non è lì l’essenza di Dio, speranza delle anime sante? Buon Dio, che cosa si può fare o non fare davanti a Lui? Si ama, si loda, si ringrazia, si chiede. Che cosa fa l’ammalato davanti al medico? L’assetato davanti alla fonte limpida? L’affamato davanti alla mensa? O Gesù amabilissimo, dilettissimo. Tu che sei la nostra vita, la nostra speranza, il tesoro, l’unico amore della nostra anima; quanto ti è costato il rimanere con noi in questo Sacramento! Hai voluto morire per poter restare sui nostri altari. Hai sofferto ogni offesa per consolarci con la tua presenza! Tutto ha vinto il tuo amore, il tuo desiderio di essere riamato da noi. Signore, vieni nel mio cuore, chiudilo ad ogni altro affetto; nessun’altra creatura distragga quell’amore che deve essere tutto per te. Fa’, dunque, o Signore, che io sia tutto tuo. Se non ubbidisco perfettamente ai tuoi comandamenti, fammi sentire un severo richiamo perché in avvenire sia completamente disposto alla tua volontà. Fa’ che il mio massimo desiderio sia quello di compiacerli, di visitarti sugli altari, di trattenermi con te, di riceverti dentro di me. Cerchi altri beni chi vuole; io non amo, non desidero altro che il tuo amore prezioso ai piedi dell’altare. Fa’ che io dimentichi me stesso per ricordarmi solo della tua bontà. Non invidio i beati Serafini per la loro gloria, ma per l’amore che portano al loro, al mio Dio: essi mi insegneranno come amarlo e compiacerlo. Voglio amare soltanto te, solo a te voglio piacere. (breve pausa)

A MARIA

Sorgente di felicità è Maria, madre nostra, dispensatrice di beni e grazie. Tutti ne partecipano, dice san Bernardo: Tutti siamo beneficati dalla pienezza della sua grazia. Maria fu da Dio ricolma di ogni grazia; la salutò l’angelo con le parole: Ave, o piena di grazia (Lc 1, 28). Ma quel cumulo di grazia non fu solo per lei; anche noi tutti suoi devoti ne fummo resi partecipi. Dice san Pietro Crisologo: Tale grazia ricevette Maria, destinata a portare la salvezza al mondo (Serm. 143). Tu che sei portatrice della nostra eterna felicità, prega per noi.

SILENZIO ADORANTE ( almeno 10 minuti)

BENEDIZIONE FINALE

Fonti: “VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO” di Sant’Alfonso Maria de Liguori

INSIEME PER TREIA - DOMENICA 8 OTTOBRE

Insieme per Treia

Domenica 8 ottobre

Partenza: ore 00 - Rientro: ore 23

Tutta la nostra comunità è stata invitata all’inaugurazione della nuova struttura “provvisoria per 15 anni”, in attesa del recupero del Santuario del Santo Crocifisso di Treia, colpito dal terremoto dello scorso ottobre 2016.

Luciano Genga, Padre guardiano della comunità francescana locale, ci aspetta per la Santa Messa, al termine della quale saremo ospiti per un pranzo conviviale insieme agli amici di Treia.

Durante il viaggio d’andata, dopo una prima tappa logistica in autogrill, intorno alle 6.30 saliremo alla Basilica della Santa Casa di Loreto per una preghiera guidata da Don Emilio.

Sono a disposizione, sino a completamento, 53 posti su pullman gran turismo.

 

Costo: euro 30

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:

don Emilio cell.  3337194069

Vittorino cell.     3406411967

S. Carlo

San-CARLO

Preghiera-S.Carlo

 

Allegati:
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Scarica questo file (San CARLO.pdf)San CARLO.pdfTraccia Omelia Solennità di S.Carlo BorromeoGuido Renda292 kB

... a proposito delle "offerte" date per...

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A cura di don Emilio

Il "SINODO" diocesano contiene i "decreti" e le "norme" che regolano tutta l'attività pastorale della diocesi di Milano e quindi di tutte le parrocchie.

Per quanto riguarda le "offerte" in denaro, il Sinodo, alla costituzione 326.2 dice:

"Una delle forme tradizionali di contribuzione alle necessità della Chiesa è costituita dalle offerte date in occasione di celebrazioni liturgiche (Battesimi, Prime Comunioni, Cresime, Matrimoni, Funerali). Tale forma di contribuzione sia raccomandata e presentata non come il corrispettivo per una prestazione, ma come attenzione e partecipazione riconoscente alle necessità della Comunità Parrocchiale".

In altre parole, il Sinodo ci ricorda il quinto dei cinque precetti generali della chiesa, che dice di "sovvenire alle necessità della chiesa".

Copyright 2017  Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa