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17 Ott 2017 13:47 - Parrocchia

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IL PAPA: “SENZA CRESIMA SI È CRISTIANI A METÀ”

Carissimi, domenica 15 ottobre Sua Ecc. Mons. Agnesi [ ... ]

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15 Ott 2017 08:06 - Parrocchia

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15 Ott 2017 08:04 - Parrocchia

Celebrazioni della settimana 15 - 22 Ottobre Cazzago e Inarzo DOMENICA 15 Ottobre FESTA DELLA DEDICAZIONE [ ... ]

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ADORAZIONE A CAZZAGO

ADORAZIONE EUCARISTICA PARROCCHIALE A CAZZAGO

Atti da farsi in principio dopo l’esposizione del SS. Sacramento.

Tutti: “Signor mio Gesù Cristo, che per l’amore che portate agli uomini ve ne state notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e d’amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarvi; io vi credo presente nel Sacramento dell’altare; vi adoro dall’abisso del mio niente, e vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte, specialmente di avermi donato voi stesso in questo Sacramento, d’avermi data per avvocata la vostra santissima Madre Maria e d’avermi chiamato a visitarvi in questa chiesa. Io saluto oggi il vostro amantissimo cuore, ed intendo salutarlo per tre fini: Prima in ringraziamento di questo gran dono. Secondo per compensarvi tutte le ingiurie che avete ricevute da tutti i vostri nemici in questo Sacramento. Terzo intendo con questa visita adorarvi in tutti luoghi della terra, dove voi sacramentato ve ne state meno riverito e più abbandonato. Gesù mio, io v’amo con tutto il cuore. Mi pento d’avere per passato tante volte disgustata la vostra bontà infinita. Propongo colla grazia vostra di più non offendervi per l’avvenire; ed al presente miserabile qual sono io mi consacro tutto a voi, vi dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie. Da oggi avanti fate voi di me e delle mie cose tutto quello che vi piace. Solo vi cerco e voglio il vostro santo amore, la perseveranza finale e l’adempimento perfetto della vostra volontà. Vi raccomando le anime del purgatorio, specialmente le più devote del SS. Sacramento e di Maria santissima. Vi raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvatore mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del vostro amorosissimo Cuore e così uniti gli offro al vostro Eterno Padre e lo prego in nome vostro che per vostro amore gli accetti e gli esaudisca.”

VISITA I

Gesù vita

A GESÙ

Gesù nel santissimo Sacramento è sorgente di ogni bene: Venga a me chi ha sete (Gv 7, 37). Quale abbondanza di grazia hanno attinto i santi dalla sorgente del santissimo Sacramento, là dove Gesù dispensa i frutti della redenzione, come predisse il profeta: Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza (Is 12, 3). La contessa di Feria, che ebbe come maestro san Giovanni di Avila, divenuta clarissa, fu chiamata sposa dei santissimo Sacramento per le frequenti e lunghe meditazioni davanti a Gesù Eucaristico. Quando le chiesero cosa facesse in tante ore passate davanti all’altare: Vi starei tutta l’eternità - rispose - Non è lì l’essenza di Dio, speranza delle anime sante? Buon Dio, che cosa si può fare o non fare davanti a Lui? Si ama, si loda, si ringrazia, si chiede. Che cosa fa l’ammalato davanti al medico? L’assetato davanti alla fonte limpida? L’affamato davanti alla mensa? O Gesù amabilissimo, dilettissimo. Tu che sei la nostra vita, la nostra speranza, il tesoro, l’unico amore della nostra anima; quanto ti è costato il rimanere con noi in questo Sacramento! Hai voluto morire per poter restare sui nostri altari. Hai sofferto ogni offesa per consolarci con la tua presenza! Tutto ha vinto il tuo amore, il tuo desiderio di essere riamato da noi. Signore, vieni nel mio cuore, chiudilo ad ogni altro affetto; nessun’altra creatura distragga quell’amore che deve essere tutto per te. Fa’, dunque, o Signore, che io sia tutto tuo. Se non ubbidisco perfettamente ai tuoi comandamenti, fammi sentire un severo richiamo perché in avvenire sia completamente disposto alla tua volontà. Fa’ che il mio massimo desiderio sia quello di compiacerli, di visitarti sugli altari, di trattenermi con te, di riceverti dentro di me. Cerchi altri beni chi vuole; io non amo, non desidero altro che il tuo amore prezioso ai piedi dell’altare. Fa’ che io dimentichi me stesso per ricordarmi solo della tua bontà. Non invidio i beati Serafini per la loro gloria, ma per l’amore che portano al loro, al mio Dio: essi mi insegneranno come amarlo e compiacerlo. Voglio amare soltanto te, solo a te voglio piacere. (breve pausa)

A MARIA

Sorgente di felicità è Maria, madre nostra, dispensatrice di beni e grazie. Tutti ne partecipano, dice san Bernardo: Tutti siamo beneficati dalla pienezza della sua grazia. Maria fu da Dio ricolma di ogni grazia; la salutò l’angelo con le parole: Ave, o piena di grazia (Lc 1, 28). Ma quel cumulo di grazia non fu solo per lei; anche noi tutti suoi devoti ne fummo resi partecipi. Dice san Pietro Crisologo: Tale grazia ricevette Maria, destinata a portare la salvezza al mondo (Serm. 143). Tu che sei portatrice della nostra eterna felicità, prega per noi.

SILENZIO ADORANTE ( almeno 10 minuti)

BENEDIZIONE FINALE

Fonti: “VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO” di Sant’Alfonso Maria de Liguori

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